Caterina Roppo con Incalmi

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Caterina Roppo con Incalmi

Galateo Ancestrale

Designer

Caterina Roppo

Galateo Ancestrale nasce dall’incontro tra la ricerca artistica di Caterina Roppo e l’indagine materica di Incalmi.

Al centro della ricerca vi è il respiro: non solo atto fisiologico, ma metafora di presenza, trasformazione e consapevolezza. Come il respiro attraversa il corpo, così la materia attraversa le opere, generando forme che oscillano tra fluidità e permanenza. Le superfici nascono da tessuti della serie Trayma, materia liminale della ricerca dell’artista, successivamente cristallizzati in rame attraverso un processo sperimentale che ne arresta il movimento e ne fissa le pieghe in una nuova condizione scultorea. Il tessuto, normalmente associato alla leggerezza e al movimento, viene così trasformato in una materia solida e stratificata, capace di evocare paesaggi minerali e archetipi primordiali. Le opere, tra cui la sospensione orizzontale Savasana, la sospensione verticale Prana, i vasi Ayama e Seva, si configurano come manifestazioni tangibili di una riflessione più ampia sul rapporto tra energia vitale, equilibrio e forma. In questo dialogo tra gesto artigianale e sperimentazione tecnologica, Galateo Ancestrale ridefinisce i confini tra arte, design e scultura, proponendo un’estetica della materia che invita alla contemplazione e alla riscoperta di una relazione più profonda con il tempo e con il sé. In un tempo attraversato da fratture e accelerazioni continue, Galateo Ancestrale si configura anche come un esercizio di rallentamento e di ascolto. L’artista suggerisce che la pace non sia una condizione astratta o ideale, ma una pratica quotidiana che nasce da gesti minimi: respirare, osservare, sostare. In questa prospettiva il respiro diventa una forma primaria di consapevolezza, un ritmo originario capace di ricondurre l’individuo a una dimensione più equilibrata di relazione con sé stesso, con gli altri e con lo spazio che abita.