UNEVEN OBJECTS
La memoria della produzione come ambiente emotivo vivente
Designer
Levantin Studio
Le scenografie post-industriali di Bovisa cessano di essere sfondo e diventano scena attiva di interazione tra presenza umana, tecnologia e tempo. Gli oggetti di Uneven Objects agiscono come mediatori, attivando un dialogo sensoriale con lo spazio, dove la memoria della fabbrica si trasforma in esperienza emotiva. Coinvolgono attraverso giocosità, tattilità e curiosità.
Tottolo parla il linguaggio dell’intuizione e della libertà formale, riportando l’oggetto all’impulso originario del fare. Tacto, al contrario, struttura lo spazio attraverso il contatto: equilibrio fragile sostenuto da un accordo tra forma e struttura. Gli oggetti diventano ambienti di percezione, intensificati dalla profondità cromatica.
Il blu ossido di Tottolo conserva il riferimento industriale ma si apre a una dimensione scenografica, evocando la luce teatrale blu. Le cromie delle sedute proseguono il dialogo con un richiamo al design industriale italiano degli anni ’50–’70. Il blu attenuato Kvadrat e il beige minerale evocano il lavoro intellettuale, tonalità in cui la memoria industriale continua a vivere come cultura materiale.