Skyscrapers
Un dialogo tra digital painting e fotografia di architettura
Nell’Atelier del FLA Museum, la mostra “Skyscrapers” trasforma l’architettura in racconto e metafora, mettendo in dialogo due visioni complementari, quella dell’artista residente Flavio Lucchini e quella del fotografo Giangiacomo Rocco di Torrepadula, in arte GG. Il grattacielo, icona della modernità, è il punto di partenza. Per Lucchini rappresenta la potenza visionaria dell’uomo: nei suoi digital painting, ispirati ai paesaggi di Dubai, i building si moltiplicano e si trasformano in organismi quasi irreali, simbolo di un mondo in continua accelerazione. Tra meraviglia e inquietudine, queste architetture raccontano città senza limiti. GG, invece, parte da un percorso personale. Ex imprenditore e startupper, trasforma edifici iconici in immagini sospese, immerse in cieli plumbei. Un gabbiano, aggiunto d’istinto in uno scatto, diventa il simbolo della sua ricerca: la libertà. I grattacieli diventano così “Cages”, eleganti gabbie che riflettono sul prezzo del successo e sulle strutture che possono imprigionare l’individuo. Un dialogo visivo che invita a guardare le città, e noi stessi, da una prospettiva diversa.