Holcim Italia
Fatti i Castelli.
Designer
Nadia Vallino
L’artista Nadia Vallino ha indagato il contrasto tra la stratificazione urbana contemporanea e l’ideale infantile di città. Le identità si modellano oggi su un individualismo verticale, la stessa tensione che anima i suoi castelli sospesi. Realizzati con cemento a ridotte emissioni di carbonio ECOPlanet di Holcim e impalcature dismesse, questi piccoli villaggi evocano desiderio e precarietà, trasformando scarti in architetture emotive. L’opera nasce dal gesto universale di costruire un castello di sabbia: fragile, effimero, simbolo di un rifugio personale. L’artista immagina quei castelli che non si dissolvono, ma restano solidificati nel cemento, allegorie di un gioco che diventa struttura.
Le cassette postali del Pastificio Cerere recuperate e trasformate in piccole finestre e spiragli, custodiscono tracce degli ex abitanti dell’edificio. Tra gioco e barriera, rifugio e prigione, l’installazione riflette sulla possibilità di costruire nelle macerie della città e del capitalismo uno spazio. Dai cognomi scritti sugli sportelli delle cassette postali dismesse, da due in particolare, Romeo e Bellezza, nasce l’intuizione. Non Giulietta, ma Bellezza. Chi è, o cos’è, Bellezza? Da lì parte l’idea di torre, di custode e di prigione, di un’ideologia infantile dell’architettura e di qualcosa che sia a metà tra il fiabesco e il distrutto, il malsano, il rotto. Un po’ come le nostre città.